Persone e processo

La Corte d’Appello di Napoli in equilibrio tra il diritto all’educazione religiosa e quelli alla libertà religiosa e alla salute

18 APRILE 2019 IL CASO. Nel decidere una separazione giudiziale relativa ad una “coppia mista”, il Tribunale di Avellino, dopo aver premesso di ritenere, ai sensi dell’art. 30 della Costituzione, comprimibile il diritto dei genitori ad impartire un’educazione religiosa al figlio nel superiore interesse di questi, ha stabilito il divieto ad entrambi i genitori di impartire educazione religiosa alla figlia ultradodicenne, in quanto “l’educazione contemporanea di SA a due culti diversi potrebbe generare solo confusione e disorientamento perché a questa verrebbero imposti valori morali e modelli comportamentali di riferimento diversi ed incompatibili tra loro”.

Le somme corrisposte dal convivente more uxorio costituiscono adempimento di obbligazione naturale e non sono ripetibili

04 APRILE 2019 Con la sentenza n. 10 del 03.01.2019 il Tribunale di Reggio Calabria ha confermato l’orientamento giurisprudenziale già espresso dalla Corte di Cassazione in diverse pronunce, secondo il quale le somme che uno dei conviventi mette a disposizione per il ménage familiare, costituiscono adempimento di obbligazione naturale e, come tali, non devono essere necessariamente restituite nel caso in cui la relazione sentimentale si esaurisca.

La proposta di legge governativa diretta ad abbassare l’imputabilità penale a 12 anni si confronta con la realtà

21 MARZO 2019 Il tema della maturità dei bambini e degli adolescenti rispetto all’ordinamento giuridico ha assunto grande importanza negli ultimi anni; molto è cambiato nella considerazione della capacità di discernimento del minore rispetto ai procedimenti civili che lo riguardano e molto si discute, in ambito psicoforense, della capacità a testimoniare del minorenne nel procedimento penale.

PENA E GIUSTIZIA RIPARATIVA: ESPERIENZE A CONFRONTO

13 MARZO 2019 Vi segnaliamo un’interessante tavola rotonda, organizzata dall’Associazione “Valeria”, sul tema, quanto mai delicato ed attuale, della giustizia riparativa. Numerosi ed importanti saranno gl’interventi degli Operatori che, a vario titolo, si occupano quotidianamente di tali problematiche.

La prosecution del mercy killing e del suicidio assistito nel sistema inglese: una questione di public interest?

07 MARZO 2019 Nell'ordinamento d'oltremanica il tema del fine vita risulta oggetto d'una disciplina assai frastagliata. A fronte d'un diritto del paziente di rinunciare alle terapie, anche salvavita, si pone un astratto «blanket ban» nei riguardi dell'eutanasia attiva e dell'aiuto al suicidio: una preclusione siffatta è imperniata sulle fattispecie di murder, manslaughter e complicity in another’s suicide.

Indispensabile la domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura per contestare il testamento olografo

19 FEBBRAIO 2019 Con l’ordinanza 33062/18, depositata il 20 dicembre 2018, la Corte di Cassazione, ha espresso il principio di diritto secondo cui grava sulla parte che contesta l’autenticità del testamento olografo l’onere di proporre domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura e, conseguentemente, l’onere della relativa prova.

Chi decide della salute del paziente incapace?

06 FEBBRAIO 2019 Il caso deciso dal Giudice tutelare del Tribunale di Mantova, con decreto del 06.12.2018, riguarda una persona beneficiaria di Amministrazione di Sostegno, affetta da grave encefalopatia connatale con tetraparesi ed importante oligofrenia, con invalidità pari al 100%.

La comunicazione via PEC della sentenza d’appello nello stato di adottabilità è idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione (in virtù della norma derogatoria dettata dall’art. 17 l. n. 184/1983)

14 OTTOBRE 2018 IL CASO. La pronuncia in esame trae origine dal ricorso per Cassazione proposto dal curatore speciale di un minore avverso la sentenza con la quale la Corte d’Appello di Milano, in riforma della pronuncia di primo grado, revocava la dichiarazione di adottabilità del minore e disponeva la ripresa immediata dei rapporti padre-figlio.

Il tutore volontario del MSNA: le novità legislative e il Protocollo d’intesa del Tribunale per i Minorenni di Venezia

23 MAGGIO 2018 LA QUESTIONE DELLA COMPETENZA PER LA NOMINA DEL TUTORE DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI (MSNA). Il D.lgs. n. 220/2017, pubblicato in G.U. il 16 gennaio 2018, ha risolto la dibattuta questione dell’attribuzione della competenza per la  nomina del tutore per i minori stranieri non accompagnati, sulla quale si era in precedenza pronunciata anche la Cassazione.