Non si può riconoscere e annotare nei pubblici registri una sentenza di divorzio-ripudio dello Stato del Bangladesh in quanto contraria all’ordine pubblico

| Diritto della famiglia transnazionale di Prof. Avv. Stefano Armellini e Avv. Clelia Ceccaroni In sede di ricorso contro l’avvenuta annotazione (nella scheda anagrafica di una cittadina del Bangladesh residente in Italia e sposata con un connazionale) di una sentenza di divorzio per ripudio emessa dall’autorità del Bangladesh, la Corte d’Appello di Ancona (Sez.

Accettazione con beneficio di inventario nell’interesse del minore: in assenza di inventario la rinunzia all’eredità al compimento della maggiore è valida ed efficace?

| Successioni e donazioni di Avv. Alessandra Buzzavo Con la sentenza pubblicata il 6.12.2024 n. 31310 le Sezioni Unite della Cassazione affrontano un tema delicato ed articolato relativo alla validità ed efficacia di una rinunzia all’eredità posta in essere dal minore il cui genitore abbia previamente accettato, in suo nome e per suo conto, un’eredità con beneficio di inventario senza però far luogo alla redazione dell’inventario.

Interruzione di gravidanza e revoca per ingratitudine della donazione ricevuta

30 LUGLIO 2026 di Avv. Monica Mocellin Con Ordinanza n. 1456 del 28 aprile 2026, pubblicata in data 16 maggio 2026, la Corte Suprema di Cassazione, in linea con i propri precedenti, ha espresso il seguente principio di diritto: “In tema di revoca della donazione per ingratitudine, la decisione assunta da una donna di interrompere la gravidanza entro i primi novanta giorni dal concepimento, nel rispetto delle regole fissate dalla legge 194 del 1978, senza informare il padre del figlio concepito, non può di per sé, in assenza di prova che tale decisione manifesti un durevole sentimento di disistima delle qualità morali del donante e di mancanza di rispetto della dignità di quest’ultimo, costituire motivo valido per disporre la revoca della donazione ai sensi dell’art.

Se la prole se ne va. La casa natale resta casa familiare?

di Avv. Rebecca Gelli Col provvedimento in commento, la Suprema Corte affronta una tematica legata all’assegnazione della casa familiare, in caso di trasferimento volontario di un minore dal domicilio di un genitore a quello dell’altro. 30 LUGLIO 2026
Ok
Questo website usa solamente cookies tecnici per il suo funzionamento. Maggiori dettagli